Monterosso Almo

Monterosso Almo

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Monterosso Almo, piccolo borgo della provincia di Ragusa, si trova nella parte sud-orientale della Sicilia. Con i suoi 691 metri di altitudine è il comune più alto della provincia ed anche il secondo centro più piccolo del territorio ibleo. Le origini di Monterosso Almo sono molto antiche e possono farsi risalire ai tempi preistorici, come dimostrano i ritrovamenti della necropoli di Calaforno e dell’abitato di monte Casasia.

Monterosso Almo, spesso definito “gioiello barocco”, offre ai visitatori le proprie ricchezze artistiche, a partite dalla piazza San Giovanni, chiamata in dialetto “u chianu” e in parte occupata dalla Chiesa di San Giovanni Battista. Negli altri lati della piazza è possibile ammirare il monumentale Palazzo Cocuzza, il Municipio, il Palazzo Sardo e la chiesa di Sant’Anna. Scendendo nella parte più bassa del paese, nel cosiddetto “quartiere Matrice” troviamo la Chiesa Madre, il Palazzo Zacco e la chiesa di Sant’Antonio.

E’ proprio in questo quartiere che ogni anno si svolge la rappresentazione del Presepe Vivente, tra i più antichi e suggestivi della Sicilia. E ancora, il Parco demaniale di Canalazzo, una vasta area boschiva al cui interno si trovano aree attrezzate e un mulino ad acqua ancora oggi funzionante, il cui nome deriva dai canaloni che si sono formati in modo naturale e che concludono nel fiume Amerillo.

Caratteristiche sono anche le feste patronali in onore della patrona Maria Santissima Addolorata e del patrono San Giovanni Battista che si svolgono rispettivamente la terza e la prima Domenica del mese di Settembre ed entrambe rappresentano dei momenti molto suggestivi e attesi ogni anno dall’intera popolazione. In particolare, in occasione dei festeggiamenti in onore al Santo Patrono, l’intero paese viene investito da un’atmosfera particolare, di attesa ed emozione: ritornano in paese gli emigrati dall’Australia, dall’Argentina e dall’Europa per assistere a questo incontro tra spiritualità e folklore.

Monterosso Almo non è conosciuto solo per le bellezze architettoniche che offre ma anche per le svariate specialità gastronomiche: farina prodotta e macinata a pietra con l’impiego di grani autoctoni, pasta fatta in casa come ad esempio i “cavatieddi”, cicerchia da cui si ricava una polenta dal gusto particolare, olio extravergine d’oliva, funghi, formaggi e tanto altro ancora.

In occasione della Sagra del pane è possibile gustare, appunto, il pane casereccio condito con olio, pomodoro secco detto “cappuliatu” e origano.

Per la Sagra dello scaccione, invece, si può gustare il cosiddetto “scacciuni”, prodotto tipico monterossano cotto in forno a legna e condito con prodotti tipici locali.

Infine, la rinomata Sagra dei “cavatieddi” che rende possibile la degustazione dei gustosi “cavatieddi muntirrussani” ovvero dei piccoli gnocchetti di pasta cavati a mano e conditi con sugo di maiale.

 

Non sorprende il fatto che questo piccolo ma suggestivo paese sia entrato a far parte dei Borghi più belli d’Italia in quanto, come abbiamo visto, riesce ad offrire ai visitatori un connubio perfetto tra storia, arte e cultura.