Ragusa

Sicilia

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Ragusa, provincia più giovane della Sicilia (1926), grazie a Filippo Pennavaria noto esponente fascista, Ragusa divenne capoluogo dell’omonima provincia, occupa la parte sud-orientale dell’Isola e si estende su un territorio di 1600 chilometri quadrati per una popolazione di circa 300.000 abitanti. Il paesaggio, la tradizione, il mare, la storia, la rendono un itinerario ricercato e affascinante non lontano, per caratteristiche, da quello più vasto ed altrettanto unico della Sicilia orientale e di tutta l’isola.

E` infatti a questo ampio territorio che la provincia di Ragusa è legata per aspetto fisico, architettonico e, naturalmente, storico. Ragusa mantiene caratteristiche e identità proprie, che chiunque può cogliere e gustare visitandoci. Ragusa offre bellezze artistiche e naturalistiche che affascinano chi la viene a visitare.

Tra le mete principali della provincia vi sono ben tre siti patrimonio dell’Unesco per il loro barocco:

    • Ragusa
    • Scicli
    • Modica

La veduta migliore della città si ha provenendo dalla strada provinciale che da Modica conduce direttamente a Ragusa Ibla. Dopo una serie di tornanti, il panorama  si divide facendo vedere dall’alto Ragusa ibla e Ragusa Superiore. In basso si vede il centro storico di Ibla, dalla forma che ricorda vagamente un pesce,  mentre in  alto la città nuova di Ragusa. Questo perchè Ragusa insieme a numerose altre città dalla Sicilia orientale, fu rasa al suolo dal terribile terremoto del 1693 e ricostruita poi in due siti distinti, tanto che fino agli inizi del secolo scorso si trattava di due comuni indipendenti. Percorso obbligato per una visita è senza dubbio il centro storico di Ibla.

E’ conveniente camminare lungo la Via Avv. Ottaviani e proseguire a piedi risalendo verso il Portale San Giorgio. Si tratta di uno dei pochi edifici antecedenti il terremoto. Dell’antica cattedrale di Ragusa in realtà rimane ben poco: un bel portale in stile gotico-chiaramontano, sormontato dall’insegna di San Giorgio nell’atto di uccidere il drago. Il culto del Santo è particolarmente sentito in provincia di Ragusa. Salendo ulteriormente, dopo pochi passi, alla nostra destra, troviamo l’ingresso ai Giardini Iblei, uno splendido angolo verde dentro la città. Vi crescono numerosissime specie di piante, molte delle quali esotiche. Una passeggiata ai giardini è sicuramente consigliata.

Al loro interno trovano posto ben tre chiese ed è possibile ammirare una bella panoramica della vallata sottostante. In alcuni punti si intravedono dei fori scavati nelle rocce: antiche tombe preistoriche sicule. La risalita verso il duomo è pittoresca. Si incontra la bella chiesa di San Giuseppe oltre a vari scorci cittadini che hanno fatto da location ai film del commissario Montalbano. Oltrepassato il curioso circolo di conversazione si spalanca Piazza Duomo e, al culmine di una scalinata, rendendo ancora più scenografico l’effetto, il Duomo di San Giorgio, opera di Rosario Gagliardi, il maggiore architetto del Val di Noto del ‘700. L’interno merita sicuramente una visita (è aperto fino alle ore 12.30 per poi riaprire alle ore 16). L’alta cupola poggiata su esili colonnine colpisce per la sua imponenza così come i continui richiami al culto di San Giorgio, il celebre cavaliere che secondo la tradizione uccise un drago per liberare una fanciulla. Uscendo dal Duomo e proseguendo per la via Di Stefano si attraversa il cuore di Ragusa Ibla da cui si hanno splendidi scorci sia in direzione della cattedrale che verso Ragusa alta con la chiesa di Santa Maria delle Scale abbarbicata sulla fiancata della collina. Dopo pochi minuti si giunge alla Chiesa del Purgatorio Nelle immediate vicinanze sono ancora da vedere la Chiesa di Santa Maria dell’Idria con il suo campanile ricoperto di piastrelle di ceramica di Caltagirone e Palazzo Bertini con le sue belle decorazioni barocche. Quanti lo desiderano possono intraprendere la Salita Commendatore che conduce alla città alta passando accanto alla pittoresca chiesa di Santa Maria delle Scale da cui si gode uno splendido panorama di Ibla.

Ampie spiagge di sabbia dorata inframmezzate da scogliere frastagliate si estendono lungo tutto il litorale. Alberi di ulivo e carrubi circondano antiche masserie rurali delimitate dai tipici muri “a secco”, in pietra calcarea. Ragusa Ibla, Modica e Scicli, perle del Val di Noto e patrimonio Unesco, testimoniano il valore artistico-culturale di questa provincia, ricca di chiese, monumenti architettonici e siti archeologici. Un territorio in cui storia, arte e tradizione contribuiscono a fare dell’area iblea una tra le mete turistiche oggi più rinomate e apprezzate della Sicilia.Il litorale ibleo costituisce una tra le aree balneari più rinomate della Sicilia. Le spiagge incantevoli e borghi di pescatori si susseguono lungo il litorale, caratterizzato da ampie spiagge di sabbia dorata finissima e da un mare limpido e pulito. I fondali, bassi e sabbiosi, sono luoghi dove le famiglie possono rilassarsi e per la loro composizione  adatti per la sicurezza dei bambini.

Ragusa vanta un notevole patrimonio artistico-culturale grazie al valore dell’architettura barocca. Ragusa Ibla, Modica e Scicli, sono le perle del Val di Noto e patrimonio dell’Unesco, offrono incantevoli e innumerevoli monumenti, chiese e palazzi secenteschi. Una ricca tradizione religiosa e folkloristica popolare caratterizza l’area della provincia di Ragusa, grazie alla presenza di innumerevoli appuntamenti culturali che ravvivano il territorio durante gran parte dell’anno. Le feste patronali, sono due Ragusa superiore ha come patrono San Giovanni che si festeggia l’ultima settimana di agosto mentre il patrono di Ragusa Ibla è San Giorgio che si festeggia a maggio, entrambe attirano persone da tutta la Sicilia e attrae numerosissimi turisti stranieri.