Il Fiume Irminio

La foce del fiume Irminio

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Il fiume Irminio, il più lungo della provincia di Ragusa, nasce dalle falde del Monte Lauro, antico vulcano ormai inattivo dell’altopiano ibleo, e sfocia dopo un lungo percorso nel Mar Mediterraneo.

Il fiume Irminio, il più lungo della provincia di Ragusa, nasce dalle falde del Monte Lauro, antico vulcano ormai inattivo dell’altopiano ibleo, e sfocia dopo un lungo percorso nel Mar Mediterraneo.

In località Torre Giardinelli tra Marina di Ragusa e Donnalucata, nella costa sud della Sicilia dopo avere creato lungo il suo percorso, grazie ad una diga il Lago Santa Rosalia, bacino lacustre artificiale. I suoi affluenti principali sono i torrenti Cava Volpe, Ciaramite, Mastratto, e nei pressi di Ragusa Ibla i torrenti San Leonardo e Santa Domenica. Tipico abitante di queste acque è la Trota macrostigma. Lungo il suo corso non attraversa alcun centro abitato costeggiando a fondo valle solo Giarratana e Ragusa Ibla.

L’Irminio nell’ultimo secolo si è fortemente ridotto, infatti fino all’ultimo secolo esso era navigabile. Secondo Plinio il Vecchio il nome Irminio deriverebbe da Hermes, l’antico dio Mercurio che in queste acque si innamorò della ninfa Dafnide. Il fiume ha rappresentato nell’antichità il veicolo e la traiettoria più rapida per collegare i territori interni con la costa.